«Puntiamo alla sinergia con l’istituzione scolastica»

CALITRI – L’obiettivo dell’amministrazione comunale di Calitri, in questi mesi, è puntato con forza sulla sinergia con altre istituzioni del territorio e sulla presentazione di alcuni bandi per migliorare la vivibilità del paese e della comunità. 

Decisa la posizione dell’assessore Giuseppe Di Guglielmo
“Come prima iniziativa vogliamo segnalare la campagna di sensibilizzazione e informazione sulle modalità di recupero e smaltimento degli oli vegetali esausti. Lunedì 8 aprile presso l’istituto comprensivo di Calitri, consegneremo ai ragazzi delle scuole medie i contenitori per gli oli esausti. La manifestazione in collaborazione con l’Istituto comprensivo e il circolo Legambiente altra Irpinia di Calitri. Abbiamo deciso di iniziare dai più piccoli proprio per sensibilizzare le nuove generazioni. Lo slogan è : chi ben comincia è a metà dell’opera. Siamo certi che questa manifestazione se pur simbolica possa responsabilizzare i bambini e le loro famiglie nel corretto uso dello smaltimento degli oli esausti. Abbiamo installato un contenitore nella zona alta del Paese dopo tutti i cittadini potranno andare li a depositare nell’apposito contenitore gli oli vegetali esausti. 
Un importante iniziativa, inoltre, – commenta Di Guglielmo – è la partecipazione all’avviso pubblico della regione Campania, Asse 1 obbiettivo 1.9, per la presentazione delle proposte progettuali relative al piano regionale di intervento. Il Comune congiuntamente ha attivato un avviso pubblico per raccogliere delle manifestazioni di interesse al progetto di Riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Caltiri ed in particolar modo l’area Piano San Michele. La manifestazione – conclude Di Guglielmo – è finalizzata ad individuare la disponibilità di imprese a formulare proposte relative alle attività legate alla gestione delle unità immobiliari con destinazioni residenziali nella forma dell’ospitalità diffusa, con destinazione commerciale, artigianale e attività produttive in genere”.  

 

fonte: corriere dell'Irpinia 03/04/2013 – www.corriereirpinia.it/