L’Irpinia d’oriente stringe il patto sulle convenzioni

CALITRI – Erano sette sindaci, ieri mattina, riuniti presso la sede della comunità montana Alta Irpinia, per parlare di unione dei Comuni, e per decidere come, unitariamente, procedere nei prossimi giorni, in vista delle imminenti scadenze. E la soluzione, adottata all’unanimità, è stata per la stipula di convenzioni, con cui avviare un processo di gestione associata dei servizi, come nello spirito dell’Unione dei Comuni, ma senza ancora adottare il nuovo strumento amministrativo. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i sindaci dei sette Comuni altirpini: Calitri, Andretta, Lacedonia, Bisaccia, Aquilonia, Monteverde, Cairano. L’associazione dei servizi avverrà per i settori di Protezione civile, Catasto e Polizia municipale, come specifica anche il sindaco di Calitri, Antonio Rubinetti, il cui Comune è capofila.

Lo strumento della convenzione, in altre parole, farà da apripista ai nuovi processi che inevitabilmente avverranno. Le convenzioni saranno approvate in ognuno dei Consigli comunali dei sette municipi, per provare questa prima forma di associazione entro la fine del 2012, per poi aprirsi alle nuove forme di amministrazione aperta e allargata su un territorio più ampio, sempre nell’ottica della moderna e più agile gestione delle cose (soprattutto puntando al risparmio e dunque al minore carico fiscale sui cittadini). L’avvio delle convenzioni significa anche lo studio dei regolamenti attuativi, per poi procedere verso l’unione dei Comuni, in questo caso i sette dell’Irpinia “d’oriente”.
fonte: corriere dell’irpinia 14/12/2012